Glossario
Cosa vogliono dire le parole delle nostre schede: rimorchi, irrorazione, guida satellitare e drenaggi.
Indice e ricerca
Rimorchi
- Monoasse
- Rimorchio con un asse solo. Il carico si divide tra l’asse e il gancio della trattrice: per questo sui monoasse conta anche il carico sull’occhione. Con un asse solo il rimorchio gira in corti e capezzagne strette e pesa meno da trainare.
- Due assi
- Rimorchio con due assi. Il Codice della Strada (art. 104) fissa a 14 tonnellate la massa complessiva massima di una macchina agricola su due assi. Da noi sono a due assi i fissi e buona parte dei ribaltabili.
- Tre assi
- Rimorchio con tre assi, per le masse più alte: il Codice della Strada (art. 104) fissa a 20 tonnellate la massa complessiva massima di una macchina agricola su tre o più assi. Sui nostri tre assi il terzo asse è autosterzante.
- Fisso
- Rimorchio con il cassone che non si alza: niente pompa o innesto, cilindro e cerniere per il ribaltamento. Conviene quando il carico non si scarica rovesciando, come bancali, casse e attrezzature. Sui nostri fissi le sponde si aprono a mano.
- Ribaltabile trilaterale
- Il cassone ribalta dietro e sui due fianchi. Serve quando si scarica in posti diversi, a bordo campo o lungo un filare, senza girare il mezzo. È il sistema di tutti i nostri ribaltabili, tranne il dumper.
- Ribaltamento posteriore
- Il cassone si alza sul davanti e scarica dietro, dove si apre il portellone. Conviene a chi scarica sempre grandi volumi in trincea o in cumulo. Da noi è il sistema del dumper.
- Dumper
- Rimorchio con vasca in acciaio arrotondata che ribalta solo all’indietro, con il portellone posteriore che si apre dal trattore. Il nostro è a tre assi e si costruisce in piccola serie, su ordinazione.
- Terzo asse autosterzante
- Con tre assi fissi, in curva le gomme strisciano: consumano il battistrada e rovinano il fondo, in strada e in campo. L’asse autosterzante si orienta da solo e segue il rimorchio. Dove c’è il raddrizzatore idraulico, l’asse torna in linea e resta dritto quando serve, per esempio in retromarcia.
- Massa complessiva
- Il rimorchio più il carico: quanto pesa a pieno carico. È il numero che conta per la strada e per la trattrice, che lo deve tirare e soprattutto fermare. Nella sigla dei rimorchi Claut il numero è la massa complessiva in quintali. Non va confusa con la portata utile.
- Tara
- Il peso del rimorchio vuoto. La massa complessiva meno la tara dà la portata utile.
- Portata utile
- Quanto si può caricare: la massa complessiva meno la tara. Non va confusa con la massa complessiva, che comprende anche il peso del rimorchio.
- Carico sull’occhione
- Il peso che il timone scarica sul gancio della trattrice con il rimorchio pieno. Conta sui monoasse, dove il carico si divide tra l’asse e il gancio, e va confrontato con la portata del gancio indicata dal costruttore del trattore.
- Sponde e sovrasponde
- Le sponde sono le pareti del cassone che tengono il carico, anche su due ordini, uno sopra l’altro. Soprasponde, sovrasponde e rialzi si montano sopra le sponde per alzare le pareti. Sui monoasse e sui fissi le sponde si aprono sottosopra; la soprasponda di 30MR e 40MR si apre a bandiera, la sovrasponda in alluminio dei modelli grandi a libro.
- Balestre paraboliche
- Sospensioni con pochi fogli a spessore variabile invece di un pacco di lamine: distribuiscono meglio il carico e pesano meno. Sui nostri ribaltabili le montiamo sui modelli più pesanti.
- Freno meccanico
- Freno a tamburo, comandato a leva o a fune. Fino a 50 quintali di massa complessiva basta il freno meccanico; sopra serve un impianto idraulico o pneumatico, e sul 60R si sceglie tra meccanico e idraulico.
- Freno idraulico
- Il freno si comanda con l’olio in pressione della trattrice, che deve avere il comando giusto. Sopra i 50 quintali di massa complessiva serve un freno idraulico o pneumatico.
- Freno pneumatico
- Il freno si comanda con l’aria compressa della trattrice, con un serbatoio a bordo del rimorchio. La trattrice deve avere il comando giusto. Da noi è il freno dei ribaltabili più pesanti.
- Pompa cardanica
- Pompa di ribaltamento montata sul rimorchio e azionata dalla trattrice attraverso il cardano. In alternativa il ribaltamento si collega al trattore con un innesto, al posto della pompa.
- Omologazione
- È quella che autorizza il rimorchio a circolare su strada. I rimorchi Claut sono omologati dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e portano la targhetta di omologazione, con le masse e il numero di telaio. È una cosa diversa dalla marcatura CE.
- Dichiarazione di conformità
- Ogni rimorchio esce dall’officina con la dichiarazione di conformità prevista dall’art. 108 del Codice della Strada: serve per la domanda di immatricolazione alla Motorizzazione Civile. Sui ribaltabili c’è anche la dichiarazione CE di conformità, legata alla marcatura CE.
- Marcatura CE
- Riguarda la sicurezza del sistema di ribaltamento, secondo la normativa europea sulle macchine. Sui nostri ribaltabili, monoasse e dumper compresi, c’è con dichiarazione CE di conformità, manuale d’uso e manutenzione e targhetta CE. È una cosa diversa dall’omologazione, che autorizza il rimorchio a circolare su strada.
Irrorazione
- Irroratrice
- La macchina con cui si distribuiscono i prodotti fitosanitari: atomizzatori, barre da diserbo, lance a mano e altre attrezzature. Chi la usa per lavoro deve farle fare il controllo funzionale in un centro prova autorizzato.
- Atomizzatore
- Irroratrice ad aria per vigneto, frutteto e oliveto. La pompa mette in pressione la miscela e gli ugelli la rompono in gocce; il ventilatore porta le gocce dentro la chioma. Nel nebulizzatore invece è la corrente d’aria a rompere il liquido.
- Polverizzatore portato
- Il nostro polverizzatore a marchio Claut: la botte da diserbo che si monta sul sollevatore del trattore, con barra meccanica o idraulica. Serbatoio, barra, pompa e distributore si scelgono in base al lavoro da fare.
- Barra da diserbo
- L’irroratrice dei seminativi, portata o trainata. Il getto deve arrivare uguale da un capo all’altro della barra: nel controllo funzionale si verificano orizzontalità, simmetria tra destra e sinistra e portata uniforme degli ugelli lungo la barra.
- Ugello antideriva a induzione d’aria
- Ugello che fa gocce più grosse, con dentro piccole bolle d’aria. Sono gocce che il vento sposta molto meno: il prodotto resta sulla coltura e non finisce sui campi vicini. Quale usare dipende dalla macchina, dalla coltura e dal prodotto.
- Portata ISO
- La portata dell’ugello indicata dal colore, secondo la norma ISO 10625: a ogni portata corrisponde un colore, così l’ugello si riconosce a colpo d’occhio anche quando il codice non si legge più.
- Antigoccia
- Membrane, filtrini e kit che evitano che l’ugello goccioli quando il getto è chiuso. Al banco teniamo membrane antigoccia ARAG e Braglia, filtrini antigoccia e kit antigoccia.
- Pompa a membrana
- Pompa che spinge il liquido con il movimento di una membrana. È la pompa del nostro Pulidreno 2000, che manda acqua in pressione nel tubo che entra nel dreno.
- Controllo funzionale
- La verifica periodica obbligatoria dell’irroratrice. Un tecnico abilitato, in un centro prova autorizzato dalla Regione, misura con strumenti tarati pompa, manometro, filtri, ugelli e uniformità di distribuzione. Si chiude con l’attestato di funzionalità, che ha una scadenza. In campagna la chiamano anche taratura o revisione dell’atomizzatore.
- Regolazione strumentale
- La regolazione adatta la macchina all’azienda: coltura, forma e altezza della vegetazione, velocità di avanzamento, volume di miscela per ettaro, ed è a carico di chi usa la macchina. Eseguita in un centro prova autorizzato e certificata è la regolazione strumentale, obbligatoria per chi aderisce al SQNPI e per i beneficiari dell’intervento SRA ACA 19 del CSR Veneto 2023-2027.
- SQNPI
- Il Sistema di Qualità Nazionale di Produzione Integrata. Le aziende che aderiscono devono far eseguire la regolazione strumentale in un centro prova: si aggiunge al controllo funzionale, vale 3 anni e va attestata entro l’anno di adesione.
Guida satellitare
- Guida parallela
- Lo sterzo resta a chi guida: il monitor mostra le passate e di quanto la macchina esce dalla traiettoria. Si può avere con correzione SBAS o RTK.
- Guida automatica
- È il sistema a comandare lo sterzo: la macchina segue la traiettoria impostata e chi è in cabina sorveglia il lavoro e l’attrezzo. Le passate non si sovrappongono, quindi si consumano meno semente, concime, prodotto e gasolio.
- RTK
- La correzione del segnale satellitare per i lavori di precisione: i produttori dichiarano precisioni di pochi centimetri, ripetibili, così la riga di quest’anno si ritrova l’anno prossimo. Serve per semina, sarchiatura, vigneto e livellamento.
- SBAS
- Una correzione del segnale satellitare gratuita. Secondo i dati dei produttori la precisione è nell’ordine dei 15-30 centimetri: per concimare o diserbare basta.
- ISOBUS
- La norma ISO 11783 che fa dialogare trattore e attrezzo anche di marche diverse, con un solo terminale in cabina.
- Comando sezioni
- La barra o la seminatrice si divide in sezioni che si chiudono da sole quando passano su una zona già lavorata. Sulle punte, sui fondi campo e sugli appezzamenti irregolari la doppia passata sparisce.
- Rateo variabile
- Invece di distribuire la stessa dose su tutto il campo, la macchina la cambia zona per zona seguendo una mappa di prescrizione. Servono un attrezzo capace di variare la dose mentre lavora e la mappa.
- Mappa di prescrizione
- La mappa che la macchina segue per cambiare la dose zona per zona: dove il terreno rende di più si dà di più, dove rende meno si dà meno. Si prepara prima, con dati da satellite o da drone oppure con le mappe di resa.
- Livellamento
- Con il livellamento automatico la livella si alza e si abbassa da sola seguendo il progetto caricato nel sistema, mentre chi guida pensa alla traiettoria. Serve dove bastano pochi centimetri di differenza perché l’acqua resti ferma sul campo invece di scolare.
Drenaggi
- Drenaggio
- Molti campi sono drenati con tubi forati interrati a 70-90 centimetri di profondità: raccolgono l’acqua in eccesso e la portano al capofosso. Quando limo e incrostazioni li chiudono, l’acqua resta in superficie e in campo si entra più tardi.
- Pulidreno
- Il Pulidreno 2000 è la macchina per la pulizia dei drenaggi che costruiamo noi. Si applica al sollevatore della trattrice: una pompa a membrana manda acqua in pressione in un tubo che entra nel dreno, e l’ugello in punta lo pulisce dall’interno.